fotoDottoressa Annarosa Andreoli

La Dottoressa Annarosa Andreoli si Laurea nel 1970 in Pedagogia presso l’Università di Bologna, sua città natale, all’interno della quale, dopo aver ottenuto l’abilitazione alla Psicoterapia, inizia una collaborazione nei primi anni ’70.

Dal 1985 al 1978 partecipa a diversi progetti legati all’Università di Ferrara terminati con il ritorno negli anni ’80 presso l’Istituto di Psicologia dell’Università di Bologna diretto dal Prof. Renzo Canestrari. In servizio dal 1990 presso il dipartimento di Scienze Pediatriche Mediche e Chirurgiche dell’ospedale S. Orsola di Bologna si è dedicata dapprima alle consulenze psicologiche di tutto il dipartimento interessandosi in particolare di disturbi neurologici e di malattie endocrinologiche. Dopo il 1995, pur non abbandonando mai l’interesse in ambito neurologico ha concentrato progressivamente la sua attenzione su una patologia emergente e dilagante fra i giovani: i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA).

 

A questo proposito deve essere considerata co-fondatrice del Centro Regionale per i DCA in quanto mente ed anima di tutto l’intervento psicologico che, come noto, riveste una importanza fondamentale nell’intervento terapeutico.

Nel corso degli anni ’90 ha avuto così modo di mettere a punto il ruolo dell’intervento psicologico in ospedale, caratterizzandone la tipicità e le peculiarità. Ha partecipato, nella fase iniziale, ai lavori della commissione regionale istituita dall’Assessorato alla Sanità sui DCA, apportandovi grandi contributi.

Ha inoltre partecipato a numerosi convegni su tale tema e ha tenuto numerose conferenze per medici, psicologi, insegnanti e familiari. Proprio sulla famiglia ha impostato una attività di consulenza e supporto che si è sviluppata nel corso degli anni rimanendo il caposaldo a tutt’oggi dell’intervento che si svolge in ospedale.

Si è anche impegnata nella creazione di un gruppo referente di psicoterapeuti che fossero strettamente collegati con il Centro, sia per una reciproca supervisione, sia per una ricerca di modalità di nuove nel rapporto pubblico-privato.

Si è anche occupata di prevenzione osservando i comportamenti di bambini e famiglie nei primissimi anni di vita.

Era coordinatrice-responsabile del settore psicologico della Neuropsichiatria Infantile del dipartimento pediatrico.